I classici Colonnese

web_porporino.jpgPORPORINO

Un romanzo avvincente, storico e fantastico al tempo stesso, che ha segnato il grande successo di Dominique Fernandez (Prix Médicis 1974), Accademico di Francia legatissimo a Napoli e all’Italia. Nella seconda metà del Settecento, mentre si celebrano i fasti di Pergolesi e Cimarosa, un giovane castrato si prepara a prendere il posto del grande Farinelli, ormai sul viale del tramonto. È Porporino, protetto del principe di Sansevero, a cui il destino riserverà però una diversa sorte. Da grande promessa artistica, Porporino diverrà la passionale voce narrante usata da Fernandez per scandagliare un mondo buio, intriso di forti e contrastanti passioni. Sono gli anni di una grande e spinosa querelle culturale. Da una parte c’è l’antirealismo dell’opera seria, con i funambolici gorgheggi dei castrati, utopica ricerca di superare i limiti della natura. Dall’altra, l’irruzione dell’Opera Buffa, con le servette petulanti e i vecchi nobili gabbati: una gioiosa ondata di realismo che avrebbe segnato il destino dell’opera lirica e non solo.
Sullo sfondo, una Napoli sempre affascinante e contraddittoria, capitale splendida al pari di Londra e Parigi, e le storie di grandi personaggi: musicisti come Mozart e Cimarosa (puntualmente in contrasto con le primedonne), ma anche Casanova, Lady Hamilton, l’abate Galiani, il principe di Sansevero, Orazio Nelson.

[Collana Le voci di Ishtar – isbn 9788887501810 –  pp. 320 – euro 21,00]

 

corricolo_web.jpgIL CORRICOLO

La meravigliosa descrizione di Alexandre Dumas della Napoli romantica, che si inebria del suo sole e dei suoi canti, fra rivoluzioni spente e il presentimento di quelle future. Un libro delizioso in cui si intrecciano racconti, aneddoti, leggende, impressioni, ritratti di singolari personaggi, descrizioni di luoghi della ribollente vita quotidiana di una città straordinaria. Senza tralasciare i siti monumentali e artistici: le chiese di Napoli, la tomba di Virgilio, il Museo Nazionale, la grotta di Pozzuoli, il Vesuvio, i Campi Flegrei, Ercolano e Pompei, la Reggia di Caserta. La descrizione di una città sorprendente, resa a tratti in chiave picaresca, dove l’eroe è lo stesso autore, che alterna se stesso al suo doppio “napoletano”. Un Dumas allo stesso tempo reporter, storico, giornalista, turista. Il Corricolo fa parte delle Impressions de voyage (dalla Francia alle coste africane, al vicino Oriente), laboratorio narrativo in cui Dumas sperimentò le sue straordinarie qualità letterarie, che mise poi al servizio dei successivi, numerosi romanzi.

[Collana Napoletana – isbn 9788887501580 –  pp. XXVIII-581 – euro 18,00]

 

WEB_parlarnapoletanoDEL PARLAR NAPOLETANO

Giunto alla terza edizione, questo “manualetto per tutti” di Renato de Falco è una carrellata fondamentale su quel parlato pregnante ed espressivo, denso di sfumature, che solo la lingua napoletana possiede. Con puntualità, ma sempre senza pedanteria, de Falco ne analizza le proprietà, le regole, le caratteristiche spesso inavvertite; le componenti e i vari apporti di una struttura che ha consentito la trasmigrazione di tanti propri fonemi. Non manca un’accurata analisi delle ascendenze greche, latine, francesi, spagnole ma anche arabe, inglesi, tedesche, turche ed ebraiche di termini di uso molto comune. E persino una rassegna di parole sul cui italianismo si sarebbe pronti a giurare, ma che invece sono – e restano – genuinamente e candidamente napoletane. Renato De Falco (1928-2016) è stato l’avvocato della lingua napoletana. Appassionato filologo, le sue ricerche storiche e glottologiche sono state la base di numerose pubblicazioni (edite per gran parte da Colonnese) fin dagli anni Sessanta, premiate con diversi riconoscimenti. La più famosa è Alfabeto Napoletano, che dava il nome anche alla popolarissima rubrica televisiva che de Falco condusse per quindici anni.

[Collana I Nuovi Trucioli – isbn 97888875017730 –  pp. 120 – euro 16,00]

 

 

 

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